Il copia e incolla

Ieri ho letto un’affermazione spassosa. Che avrei commentato sul sito ove è apparsa, se non mi fosse venuto timore di apparire invadente; o di destar l’impressione ch’io sia mosso da intenti persecutori nei confronti dello stesso sito e dell’amico che lo gestisce. Avendo un mio spazio, mi son detto, ed essendo questo orgogliosamente autistico e divagante, per una volta farò i miei commenti tra le mura di casa; giusto per rileggermeli e far due risate tra me e me, come i matti, nei momenti di noia. Né s’allarmi il mio amico pensando ch’io intenda d’ora in poi privare il suo sito delle mie esternazioni: sempre sono e sarò il commentatore ufficiale di ‘Mastroblog’.

La sentenza che ho trovato comica viene da un esimio studioso anglofono, tal Derrick De Kerckhove, già collaboratore di Marshall McLuhan e ora direttore del ‘McLuhan program’ dell’Università di Toronto; col quale l’amico Mastrolonardo ha avuto occasione di chiacchierare in un’intervista apparsa originariamente su ‘Il manifesto’ del 5 Aprile e in seguito riportata su Mastroblog. Va perciò chiarito che la mia ilarità non è da riferirsi alla persona o all’operato dell’impeccabile Mastrolonardo, essendosi limitata la sua azione a sottoporre il De Kerckhove ad alcuni quesiti; cosa che non rende l’amico giornalista responsabile delle risposte. Peraltro lo stesso Mastro così ha definito il soggetto: “spiazzante e laterale rispetto alle opinioni dominanti.”
Ma ecco la frase (o meglio, le frasi) cui mi riferivo:

“Il testo scritto continuerà ad essere importate nella formazione dell’identità personale. Noi perdiamo la nostra identità quando facciamo copia e incolla. Un’operazione che non è sbagliata in sé, visto che il nostro cervello funziona così, ma che funziona molto bene per le risposte immediate in situazioni contestuali. L’identità, per formarsi, ha bisogno della lettura silenziosa di lettere immobili…”

Essendo impegnato in un’intervista, e avendo dovuto fornire “una risposta immediata in situazione contestuale”, si può arguire che Derrick De Kerckhove, nella foga di rispondere a una domanda, abbia nel suo cervello messo in opera una fulminea operazione di ‘copia incolla’. Il che darebbe ragione della bizzarria delle sue affermazioni; sempre ammettendo che “il nostro cervello funzioni così”. Siccome, per quanto riguarda i processi cerebrali, io sono arenato ad Aristotele, a Kant o, al massimo, a Minsky (ma a Minsky ho sempre prestato poca fede), la faccenda mi ha incuriosito e mi ha fatto sospettare che a funzionare in tal modo sia esclusivamente il cervello dello studioso in forza all’università di Toronto. Fossi stato nei panni di Mastro avrei rivolto a costui domande sempre più rapide e incalzanti, fino a ’stressare’ l’interno meccanismo di copia e incolla del De Kerckhove. Giusto per vedere quel che succedeva: magari andava tutto in tilt.

2 Risposte a “Il copia e incolla”

  1. Umberto Pace Dice:

    E’ possibile avere il tuo indirizzo di mail? Non lo trovo qui sul blog. Prometto che non saro’ importuno. :-)

  2. luca Dice:

    Eccolo: luxaotto@libero.it

    Llieto della tua visita

    Un salutone

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